La jota è un piatto tipico triestino che si gusta nelle stagioni fredde; la si trova anche in altre zone della regione ovviamente personalizzata modificando gli ingredienti a seconda delle usanze del territorio. La ricetta che vi propongo è quella che di solito cucino per gli amici.
Ingredienti:
3 patate di media grandezza, 300 g crauti acidi, 200 g fagioli, farina, olio di oliva, sale e pepe, 150 g di prosciutto cotto in trancio, “crodighe” di prosciutto cotto, vino bianco, alloro, rosmarino, cipolla, aglio,bacche di ginepro, cumino
Preparazione:
Pulire i fagioli e metterli in ammollo per una notte; colarli e metterli a cuocere in 2 litri d’acqua con una foglia di alloro, sale, rosmarino per tre ore. In una pentola alta preparare un soffritto di cipolla aperta in foglie, olio di oliva, farina e cumino; far dorare la farina e la cipolla, spruzzare di vino bianco e sfumare.
Versare i crauti precedentemente sciacquati sotto l’acqua corrente, rosolarli nel soffritto aggiungendo se serve un pò di vino bianco.
Non appena i crauti saranno rosolati coprirli d’acqua bollente aggiungendo una foglia di alloro, alcune bacche di ginepro ed il prosciutto cotto (crodighe ed trancio). Coprire e lasciar cuocere a fuoco lento fino a quando tutta l’acqua sarà consumata. Sbucciare le patate e tagliarle a piccoli cubetti.
Non appena i fagioli ed i crauti saranno cotti, unire i fagioli con il loro brodo nei crauti e versarci le patate a cubetti. Bollire la minestra per altri 30 minuti e servire calda un filo di olio extravergine di oliva.
La jota sarà ancora più gustosa se mangiata il giorno dopo.